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How-to: da Apt di Ubuntu a Pacman di Arch Linux
Pubblicato il dicembre 11th, 2008 3 commentiEra già da un po’ di tempo che Xubuntu cominciava ad andare stretta nel mio notebook macinino e da qualche mese avevo già cominciato a pensare ad un’altra distro più leggera e performante di Xubuntu (ammettiamolo, è sempre più pachidermica
), domenica scorsa avevo il pomeriggio libero ed ho installato Arch Linux ed è stato amore a prima vista.Non è mia intenzione, in questo post, parlar male di Ubuntu e incensare Arch Linux e il metodo Arch -anche perché basta provare Arch per rendersi conto della differenza abissale tra le due distro- ma, considerando che Arch è una rolling release, vorrei semplicemente compilare la lista dei comandi di pacman (il gestore di pacchetti di Arch) corrispondenti ai vecchi e cari comandi di apt per facilitare la vita a chi voglia provarla.
Questo how-to presuppone che abbiate installato Arch Linux -se non lo avete ancora fatto potete seguire l’ottima guida passo passo sul wiki italiano- e che non vi spaventi usare soltanto il terminale considerato pacman non ha ancora una GUI matura.
NB: tutti i comandi devono essere dati da root o fatti seguire a sudo
Comando Pacman Comando APT Descrizione pacman -Sy apt-get update Aggiorna il database dei pacchetti pacman -Su apt-get upgrade Aggiorna il sistema pacman -Syu apt-get update && apt-get upgrade Aggiorna il database e in seguito il sistema pacman -Qdt apt-get upgrade Aggiorna il sistema pacman -Rs $(pacman -Qtdq) apt-get autremove Elimina i pacchetti orfani pacman -Scc apt-get clean Pulisce la cache locale dei pacchetti pacman -S pacchetto apt-get install pacchetto Installa un pacchetto pacman -Sy pacchetto apt-get upgrade && apt-get install pacchetto Aggiorna il database e installa il pacchetto pacman -Rsn pacchetto apt-get–purge remove pacchetto Elimina il pacchetto, le sue dipendenze inutilizzate e i file di configurazione Mancando Pacman di una GUI la cosa che lascia spaesati, almeno per me lo è stato, è la ricerca di un pacchetto nel database. Su Ubuntu, se non conoscevo il nome del pacchetto, usavo Synaptic per la ricerca e molto raramente apt-cache da terminale, in Arch invece i comandi di ricerca sono inclusi in pacman.
pacman -Ss regexp
Se la lista pacchetti è molto lunga si può utilizzare less per migliorare la leggibilità dell’output
pacman -Ss regexp | less
Il comando precedente cerca delle corrispondenze di regex (che puo’ essere anche un’espressione regolare) nella descrizione e nel nome del database dei pacchetti.
pacman -Qs regexp | less
Il comando precedente cerca delle corrispondenze di regex (che puo’ essere anche un’espressione regolare) nella descrizione e nel nome nei pacchetti installati.
Se proprio non potere fare a meno di utilizzare un front-end grafico segnalo due progetti:
- gtkpacman GUI per pacman
- pacupdate si carica come applet nella barra di sistema e notifica gli aggiornamenti
3 responses to “How-to: da Apt di Ubuntu a Pacman di Arch Linux”

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Complimenti per la scelta della distro

Io non ho mai avuto la necessità di una gui, tra l’altro quelle poche fatte bene non rendono comunque al massimo le potenzialità di pacman. -
Prima o poi mi devo decidere a installarla arch, ne parlano tutti bene. È tanto più veloce di Ubuntu?
@Blaster
la linea di comando da sempre maggiori potenzialità.
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Bl@ster dicembre 11th, 2008 alle 17:47