non meno disordinata di quella reale ;-)
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  • Cambiare la cartella di salvataggio delle mappe di TangoGPS su OpenMoko

    Pubblicato il giugno 22nd, 2009 sdonk Nessun commento

    TangoGPS è sicuramente uno dei migliori software di tracking disponibili su OpenMoko, tra le tante funzioni utili sicuramente la migliore è quella di poter visualizzare la posizione attuale e il percorso che si sta tracciando sulle mappe di OpenStreetMap.

    Purtroppo la memoria interna dell’OpenMoko è limitata e non è possibile, ad esempio, scaricare tutta l’Italia al livello massimo, per cui è comodo salvare le mappe sulla memory card esterna. Se si prova a cambiare il percorso di storage dalla tab config di TangoGPS, il software restituisce un errore di segmentation fault e va in crash.

    Per cambiare la cartella di salvataggio dal terminale, basta loggarsi via ssh all’OpenMoko e digitare:

    gconftool-2 -s /apps/tangogps/repos \
    "[OSM|http://tile.openstreetmap.org/%d/%d/%d.png|/media/card/Maps/OSM|\
    0,Topo|maps-for-free|/media/card/Maps/maps4free|\
    0,Aerial|openaerial|/media/card/Maps/openaerial|\
    0,Opencyclemap|http://a.andy.sandbox.cloudmade.com/tiles/cycle/%d/%d/%d.png|/media/card/Maps/opencyclemap|\
    0,Google Sat (testing only)|http://khm1.google.com/kh?v=34&hl=en&x=%d&s=&y=%d&z=%d|/media/card/Maps/googlesat|1]" \
    --type list --list-type string

  • Guida: Impostare il tema di Illume per OM 2008.12

    Pubblicato il dicembre 29th, 2008 sdonk 6 commenti

    Con l’uscita della nuova versione di OM, la 2008.12, molti di voi saranno rimasti spaesati dalla mancanza della icona di configurazione a forma di chiave inglese nella parte superiore sinistra del Neo e quindi dalla conseguente impossibilità di cambiare il tema e la tastiera di default seguendo le istruzioni della mia guida.

    Se invece non avete ancora installato la nuova versione vi consiglio di provarla e rimarrete stupiti dalla velocità di boot notevolmente aumentata e dal nuovo tema di Illume, per installarla vi basta prelevare le immagini da questo link e poi seguire la prima parte mia guida.
    Qui di seguito riporto i comandi necessari:

    $: sudo dfu-util -a u-boot -R -D gta02v5_and_up-u-boot.bin
    
    $:dfu-util -a kernel -R -D Om2008.12-om-gta02.uImage.bin
    
    $: sudo dfu-util -a rootfs -R -D Om2008.12-om-gta02.rootfs.jffs2

    Il primo comando aggiorna semplicemente il bootloader del Neo (U-Boot).

    Dopo aver flashato la nuova immagine avviate OM e collegatevi via ssh, dopo aver ottenuto la shell remota disabilitate il server X:

    #: /etc/init.d/xserver-nodm stop

    Modificate il tema di tema di default editando il file /etc/enlightenment/defaul_profile modificando asu in illume

    #: vi /etc/enlightenment/default_profile

    (per uscire da vi e salvare digitate Esc :wq Invio)

    Disabilitate la tastiera di default di Qtopia, modificando il file /etc/X11/Xsession.d/89qtopia

    #: vi /etc/X11/Xsession.d/89qtopia

    Premete i per entrare i modalità editing e inserite questa riga nel file:

    export QTOPIA_NO_VIRTUAL_KEYBOARD=1

    (per uscire da vi e salvare digitate Esc :wq Invio)

    Riavviate OM digitando:

    #: reboot

    All’avvio noterete già il cambiamento del tema, non appena OM si avvia cliccate sull’icona a forma di chiave inglese in alto a sinistra nel menù a discesa e dal menù di Enlightenment selezionate la voce Engine e modificate l’opzione da SOFTWARE_16 a SOFTWARE.

    That’s all!!

  • [How-to]:Arch Linux e NeoFreerunner (OpenMoko)

    Pubblicato il dicembre 21st, 2008 sdonk Nessun commento

    In questo how-to vedremo come collegare il NeoFreerunner ad un computer con distro Arch Linux e come installare il software per il flashing (dfu-util).

    Dfu-util

    Il pacchetto dfu-util non è contento nei repository ufficiali di Arch Linux (core, extra e community), ma può essere facilmente installato da AUR.

    AUR è l’acronimo di ArchLinux User-Community Repository e non è altro che un repository gestito dalla comunità in cui non ci sono pacchetti già pronti ad essere installati, ma soltanto i file PKGBUILD necessari alla compilazione del software. PKGBUILD non è altro che un file di testo in cui ci sono tutte le informazioni, sotto forma di stringhe interpretabili direttamente dalla shell, necessarie per compilare il codice e creare un pacchetto automaticamente; in questo modo all’utente non resta che installare il pacchetto appena creato.

    YAOURT (acronimo di Yet AnOther User Repository Tool) è un tool per la gestione avanzata dei pacchetti, la sua peculiarità è quella di interfacciarsi con AUR e di scaricare automaticamente il PKGBUILD del software che si desidera installare, compilarlo e successivamente installarlo. YAOURT gestisce anche automaticamente gli aggiornamenti del software compilato ed installato da AUR.

    YAOURT è molto comodo da usare e soprattutto rende il processo di compilazione, installazione e aggiornamento completamente automatico; per questo lo useremo per compilare dfu-utils.

    Prima di procedere installiamo alcuni pacchetti necessari:

    $: sudo pacman -Sy base-devel

    Compileremo YAOURT prelevando il PKGBUILD dal repository AUR, preleviamo il file e scompattiamolo:

    $: wget http://aur.archlinux.org/packages/yaourt/yaourt.tar.gz
    
    $:tar zxvf yaourt.tar.gz

    Entriamo nella directory appena estratta e avviamo la compilazione (prima però aprite i file PKGBUILD e yaourt.install e assicuratevi non contengano stranezze)

    $: makepkg

    Dopo qualche minuto avremo un file del tipo  yaourt-X.X.X-X-arch.pkg.tar.gz (le x indicano i numeri di versione e arch l’architettura, nel mio caso il nome del file è  yaourt-0.9.1-1-i686.pkg.tar.gz) e non ci rimane che installarlo.

    $: sudo pacman -U  yaourt-0.9.1-1-i686.pkg.tar.gz

    Adesso yaourt è installato e funzionante!

    A questo punti installiamo dfu-util digitando semplicemente in un terminale:

    $: yaourt -S dfu-util-svn

    Alla domanda  Edit the PKGBUILD (recommended) ? [Y/n](“A” to abort) rispondiamo premendo Invio e poi, alla domanda successiva, digitiamo il programma di editing che vogliamo usare (ad esempio vim) oppure semplicemente Invio per usare quello di default. Controlliamo il codice e usciamo dall’editor (se si usa vi basta :q!).

    Alla domanda Continue the building of dfu-util-svn ? [Y/n] ovviamente premiamo invio e aspettiamo che la compilazione termini, infine installiamo il pacchetto appena creato digitando Invio alla domanda Continue installing dfu-util-svn? [Y/n]

    Il pacchetto dfu-util è installato!

    Collegare il Neo al computer

    Furester ha pubblicato sul suo blog un paio di script per autoconfigurare l’interfaccia usb quando il cavo viene collegato al pc ed ha pubblicato su AUR un PKGBUILD per installare i due script automaticamente.

    Per installarli basta digitare:

    $: yaourt -S openmoko-usb-networking

    e lasciare che yaourt si occupi della procedura di installazione.

    Adesso possiamo collegarci via ssh al nostro FreeRunner.

  • (Dangerous) How to – Installare ePDFView su OpenMoko

    Pubblicato il ottobre 18th, 2008 sdonk 3 commenti

    ePDFView è un lettore di pdf, più leggero di Evince, che usa le librerie gtk+ e libpoppler3 per effettuare il rendering dei PDF, purtroppo il pacchetto per OpenMoko utilizza molte librerie con una versione più recente rispetto a quelle presenti nei repository OpenMoko, per cui sarà necessario prenderle dai repository di Armstrong.

    N.B. L’installazione di queste librerie potrebbe creare instabilità al sistema, continuate a vostro rischio e pericolo!

    Installiamo le librerie necessarie, digitando i comandi in questo ordine:

    #: opkg install http://www.angstrom-distribution.org/feeds/2008/ipk/glibc/armv4t/base/libgcc1_4.2.4-r3_armv4t.ipk
    #: opkg install http://www.angstrom-distribution.org/feeds/2008/ipk/glibc/armv4t/base/libglib-2.0-0_2.18.0-r0_armv4t.ipk
    #: opkg install http://www.angstrom-distribution.org/feeds/2008/ipk/glibc/armv4t/base/libstdc++6_4.2.4-r3_armv4t.ipk
    #: opkg install http://www.angstrom-distribution.org/feeds/2008/ipk/glibc/armv4t/base/libpoppler3_0.8.4-r0_armv4t.ipk
    #: opkg install http://www.angstrom-distribution.org/feeds/2008/ipk/glibc/armv4t/base/libpixman-1-0_0.11.8-r4_armv4t.ipk
    #: opkg install http://www.angstrom-distribution.org/feeds/2008/ipk/glibc/armv4t/base/libcairo2_1.6.4-r4_armv4t.ipk
    #: opkg install -force-overwrite http://www.angstrom-distribution.org/feeds/2008/ipk/glibc/armv4t/base/gtk+_2.12.11-r3_armv4t.ipk
    #: opkg install http://www.angstrom-distribution.org/feeds/2008/ipk/glibc/armv4t/base/libpoppler-glib3_0.8.4-r0_armv4t.ipk

    Dopo aver installato tutte le librerie necessarie, possiamo finalmente installare ePDFView:

    #: wget http://www.ginguppin.de/files/epdfview_poppler.tar.bz2
    #: tar -xjf epdfview_poppler.tar.bz2
    #: opkg install epdfview_0.1.6-r3_armv4t.ipk

    Adesso il lettore PDF è pronto per essere usato.

  • Cambiare tema di Illume su OpenMoko

    Pubblicato il ottobre 17th, 2008 sdonk 5 commenti

    Siete stanchi del tema nero di Illume, vi piacciono i temi colorati e con un vago ricordo di cartoon?

    Allora questo è il tema che fa per voi!

    Ecco come installarlo con pochi comandi da terminale (per accedere al Moko via ssh fate riferimento alla mia guida):

    Scarichiamo il file xsplash:

    #: wget http://52grad.de/.stuff/freerunner/files/xsplash-vga_sun.ppm

    Facciamo il backup del vecchio xsplash:

    #: mv /usr/share/pixmaps/xsplash-vga.ppm /usr/share/pixmaps/xsplash-vga.ppm.bak

    Copiamo il nuovo file, sovrascrivendo il vecchio:

    #:mv xsplash-vga_sun.ppm /usr/share/pixmaps/xsplash-vga.ppm

    Ripetiamo gli stessi comandi per gli altri file:

    Bootscreen

    #: wget http://52grad.de/.stuff/freerunner/edj/exquisite_sun.edj
    #: mv /usr/share/exquisite/data/themes/freerunner.edj /usr/share/exquisite/data/themes/freerunner.edj.bk
    #: mv exquisite_sun.edj /usr/share/exquisite/data/themes/freerunner.edj<\pre>

    Illume init

    #: wget http://52grad.de/.stuff/freerunner/edj/illume_init_sun.edj
    #: mv illume_init_sun.edj /home/root/.e/e/init/illume_init.edj
    
    #: wget http://52grad.de/.stuff/freerunner/edj/illume_sun.edj
    #: mv illume_sun.edj /home/root/.e/e/themes/illume.edj

    File della tastiera

    #: cp -R /usr/lib/enlightenment/modules/illume/keyboards /usr/lib/enlightenment/modules/illume/keyboards.bk
    #: rm /usr/lib/enlightenment/modules/illume/keyboards/*
    #: cd /usr/lib/enlightenment/modules/illume/keyboards/
    #: wget http://52grad.de/.stuff/freerunner/files/keyboards.tar.gz
    #: tar -xzf keyboards.tar.gz
    #: rm keyboards.tar.gz

    Per adattare il tema gtk a quello di Illume dobbiamo modificare il file /usr/share/themes/Moko/gtk-2.0/gtkrc, sostituendolo con quello creato da Trevino.

    #: wget http://3v1n0.tuxfamily.org/openmoko/moko-sun-gtkrc
    #: mv /usr/share/themes/Moko/gtk-2.0/gtkrc /usr/share/themes/Moko/gtk-2.0/gtkrx.bk
    #: mv moko-sun-gtkrc /usr/share/themes/Moko/gtk-2.0/gtkrc

    Per i più pigri, ho scritto un piccolo script che automatizza tutte le operazioni.

    Basta scaricare il file nella home di OpenMoko e poi eseguirlo:

    #: wget http://www.blog.sdonk.org/wp-content/uploads/2008/10/illume_theme.sh
    #: sh illume_theme.sh

  • OpenMoko FreeRunner: guida completa passo-passo (parte 2)

    Pubblicato il ottobre 15th, 2008 sdonk 9 commenti

    Con estremo ritardo :-( continuo la guida passo-passo per OpenMoko su FreeRunner, potete trovare la prima parte qui.

    Dopo TangoGps, continuiamo l’installazione di software gps utile al mapping.

    Per avere un po’ di informazioni utili durante il mapping come la disposizione dei satelliti, la qualità del segnale e altro possiamo installare agpsgui, semplicemente digitando:

    #: opkg install openmoko-agpsui

    Tra i browser disponibili per OpenMoko c’è n’è anche uno basato su Mozilla Firefox: Minimo.

    Per installare Minimo abbiamo bisogno della libreria libfreetype6 versione 2.3.6, sfortunatamente la versione fornita da OM è inferiore ed è necessario installare la libreria dai repository Angstrom:

    N.B. Aggiungere i repository di Angstrom alla lista di quelli usati da Assassin potrebbe rendere molto instabile il sistema, per cui scarichiamo solo la libreria che ci interessa.

    #: wget http://www.angstrom-distribution.org/feeds/2008/ipk/glibc/armv4t/base/libfreetype6_2.3.6-r0.1_armv4t.ipk

    #: opkg install libfreetype6_2.3.6-r0_armv4t.ipk

    A questo punto ci basta installare Minimo:

    #: wget http://www.ginguppin.de/files/minimo.tar.bz2
    
    #: tar -xjf minimo.tar.bz2
    
    #: opkg install minimo_*

    I repository di OpenMoko sono ricchi di software installabile con pochi comandi (o click se usate Assassin), tra i tanti meritano di essere segnalati:

    Terminale (non esiste distribuzione senza terminale :-D )

    #: opkg install openmoko-terminal2

    Screenshot catcher

    #: opkg install gpe-scap

    Per usare il programma  è necessario creare uno script per avviare il programma con un ritardo di qualche secondo sufficiente a far apparire a schermo la finestra da fotografare:

    #: cd /usr/share/bin
    
    #: vi gper

    Premiamo i per entrare in modalità editing e scriviamo queste due righe ne file:

    sleep 8
    gpe-scap

    Premiamo esc e poi :wq per salvare ed uscire da vi.

    Rendiamo il file eseguibile:

    #: chmod gper chmod +x

    Adesso apriamo il file /usr/share/applications/gpe-scap.desktop

    #: vi /usr/share/applications/gpe-scap.desktop

    e modifichiamo la righe Exec=gpe-scap in Exec=gper salviamo e chiudiamo vi.

    Adesso alla pressione dell’icona lo screenshot sarà scattato dopo 8 secondi.

    Per avviare il programma da ssh invece basta digitare:

    #: DISPLAY=:0 gpe-scap

    File-manager

    #: opkg install gpe-filemanager

    Visualizzatore di immagini

    #: opkg install omview

    Planetario

    Orrery è una specie di astrolabio virtuale che fa vedere il cielo come lo vedremmo veramente nella posizione in cui ci troviamo (si basa sul gps)

    #: opkg install orrery

    Giochi

    OpenMoko mette a disposizione anche qualche gioco per divertirsi con la propria saponetta (attenti alla batteria), vediamo come installarne qualcuno:

    Numptyphysics

    Lo scopo del gioco è quello di far rotolare un sasso su di una stella, seguendo un certo percorso e disegnando degli oggetti sullo schermo che si comporteranno seguendo le regole della fisica! Per installarlo digitiamo:

    #: opkg install libsdl-1.2-0 libsdl-image-1.2-0
    
    #: opkg install -force-depends http://wwwpub.zih.tu-dresden.de/~mkluge/numptyphysics_0.2_armv4t.ipk

    Per giocare basta disegnare sullo schermo, usando lo stylus, delle linee che “convoglino” il masso verso la stella. Con la tastiera è possibile accedere alle funzioni avanzate del gioco, in particolare:

    Spazio: elimina/avvia la pausa

    Esc (in basso a destra sulla tastiera Terminal di Illume): elimina l’ultima linea

    Freccia a destra e freccia a sinistra: permettono rispettivamente di avanzare o retrocedere di livello

    Freccia in alto: resetta il livello corrente

    Duke Nukem 3D

    Agli appassionati del genere sparatutto farà piacere sapere che da qualche giorno è disponibile il porting su OpenMoko del gioco Duke Nukem 3D e che si gioca sfruttando gli accelerometri!
    In questi casi un video è migliore delle parole:

    Per installarlo basta digitare:

    #: wget http://alasal.be/openmoko/repo/duke3d_0.1.1_armv4t.ipk
    
    #: opkg install duke3d_0.1.1_armv4t.ipk

    A questo indirizzo potete vedere lo schema per giocarci e… buon divertimento.

    Il progetto OpenMoko e la sua comunità sono in rapido cambiamento per cui la guida non può essere esaustiva e puo’ darsi che molte cose, benché le abbia controllate al momento della stesura della guida, siano già datate tra pochi giorni.

    Per informazioni aggiornate potete rifarvi ai due siti da cui ho preso le informazioni per la guida:

    Se volete seguire gli sviluppi in real time potete iscrivervi ad una delle mailing list di OpenMoko.

  • OpenMoko FreeRunner: guida completa passo-passo (parte 1)

    Pubblicato il settembre 12th, 2008 sdonk 16 commenti

    Finalmente dopo qualche giorno di attesa ho ricevuto anche io il mio FreeRunner e la prima cosa che ho fatto è stata personalizzare ed aggiornare il software in dotazione.
    Dopo aver girato in lungo e in largo su internet e aver seguito varie guide ho deciso di raccoglierle tutte in una mega-guida da seguire passo passo.

    N.B. La procedura è valida per qualsiasi distribuzione linux ma è dedicata alla distribuzione Ubuntu Hardy 8.04

    Preparativi

    Inseriamo la sim, la microSD e la batteria in dotazione seguendo la guida ufficiale del wiki e carichiamo completamente la batteria per la prima volta.

    Flashing dell’immagine e del kernel

    L’immagine e il kernel preinstallati saranno sicuramente obsoleti per cui sarà necessario aggiornarli, attraverso una procedura chiamata flashing.
    Scarichiamo l’immagine ufficiale aggiornata da questo indirizzo, dobbiamo scaricare il file che è contraddistinto dalla notazione:

    Om2008.8-gta02-aaaammgg.rootfs.jffs2

    dove aaaa, mm e gg stanno rispettivamente per anno, mese e giorno di rilascio.
    Dallo stesso link è possibile scaricare anche il kernel ufficiale aggiornato, contraddistinto dalla notazione

    Om2008.8-gta02-aaaammgg.uImage.bin

    dove aaaa, mm e gg hanno lo stesso significato precedente. Esiste anche un kernel non ufficiale, mantenuto da mwester, che sembra allungare decisamente la vita della batteria senza preguidicare il funzionamento del telefono, quest’ultimo è scaricabile da questo indirizzo.
    Infine scarichiamo dfu-util dai repository di Intrepid, cliccando su questo link e scegliendo un server, e lo installiamo digitando da un terminale:

    $: sudo dpkg -i dfu-util_0.0+r4067-3.1_i386.deb

    Adesso siamo pronti per aggiornare, apriamo un terminale e spostiamoci nella cartella in cui abbiamo scaricato il kernel e il rootfs, premiamo il tasto AUX (quello in alto a destra) e il tasto Power del FreeRunner fino a quando comparirà il boot menù NOR.
    Colleghiamo velocemente il cavetto usb in dotazione al FreeRunner al computer e da un terminale digitiamo:

    $: sudo dfu-util -a kernel -R -D nome_immagine_kernel

    Attendiamo qualche minuto e il nuovo kernel sarà installato sulla nostra mitica saponetta.

    A questo punto è necessario installare il nuovo rootfs, semplicemente digitando da un terminale

    $: sudo dfu-util -a rootfs -R -D nome_immagine_rootfs

    Se entrambe le operazioni sono andate a buon fine, la seconda richiede diversi minuti, sul FreeRunner sarà installata l’ultima versione del kernel e del rootfs.

    n.b. se si collega il cavetto prima di aver acceso il FreeRunner, l’alimentazione del cavetto farà accedere l’OpenMoko per sarà necessario aspettare termini il boot per poi spegnerlo, per cui PRIMA accediamo al boot menù e poi colleghiamo il cavetto!

    Collegare il FreeRunner al pc e ad Internet

    Modifichiamo, con i privilegi da amministratore, il file /etc/network/interfaces

    $: sudo gedit /etc/network/interfaces

    Aggiungendo queste righe in fondo:

    # FreeRunner
    auto usb0
    iface usb0 inet static
    address 192.168.0.200
    netmask 255.255.255.0
    network 192.168.0.0
    up iptables -A POSTROUTING -t nat -j MASQUERADE -s 192.168.0.0/24 &
    up echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward &
    up iptables -P FORWARD ACCEPT &
    down iptables -D POSTROUTING -t nat -j MASQUERADE -s 192.168.0.0/24 &

    Modifichiamo, con i privilegi da amministratore, il file /etc/hosts

    $: sudo gedit /etc/hosts

    aggiungendo in alto questa riga:

    192.168.0.202 openmoko (possiamo sostituire openmoko con un altro nome)

    Modifichiamo, sempre con i privilegi da amministratore, il file /etc/udev/rules.d/85-ifupdown.rules

    $: sudo gedit /etc/udev/rules.d/85-ifupdown.rules

    in modo che la riga LABEL=”net_end” si trovi prima della riga che comincia con ACTION==”remove”

    Riavviamo il demone che gestisce il networking:

    $: sudo /etc/init.d/networking restart

    Se (e solo se!) il pc è dietro una rete con intervallo di indirizzi 192.168.0.x (dietro un router, ad esempio) digitiamo questo comando in un terminale:

    $: sudo route add -host 192.168.0.202 dev usb0

    Infine possiamo collegarci alla saponetta semplicemente digitando:

    $: ssh root@openmoko (sostituire openmoko con l'eventuale nome scelto in precedenza)

    Alla richiesta della password premiamo semplicemente invio e saremo collegati sia ssh al FreeRunner!

    N.B. da ora in poi le istruzioni da digitare su terminale root (contraddistinte da #:) vanno digitate sul terminale collegato al FreeRunner via ssh

    La prima cosa da fare è impostare una password semplicemente digitando:

    #: passwd

    e digitate due volte la password.

    Infine, per collegare l’openmoko ad Internet attraverso l’usb, dobbiamo modificare il file /etc/network/interfaces del FreeRunner, digitando:

    #: vi /etc/network/interfaces

    Adesso premiamo i per entrare nella modalità editing di vi e modifichiamo la porzione di file relativa ad usb0 in modo che risulti uguale a questa (solitamente è necessario modificare solo le ultime due righe):

    iface usb0 inet static
    address 192.168.0.202
    netmask 255.255.255.0
    network 192.168.0.0
    gateway 192.168.0.200
    up echo nameserver 208.67.222.222 > /etc/resolv.conf
    up echo nameserver 208.67.220.220 >> /etc/resolv.conf

    Premiamo esc per uscire dalla modalità editing di vi e poi digitiamo :wq  (i caratteri compariranno in basso a sinistra) e diamo invio per salvare ed uscire da vi.

    Riavviamo i servizi di rete del FreeRunner:

    #: /etc/rc0.d/K40networking restart

    Adesso il FreeRunner è collegato alla rete!

    Aggiornare e personalizzare il software base

    Dopo aver collegato l’OpenMoko ad internet aggiorniamo i pacchetti utilizzando opkg, il gestore di pacchetti di OpenMoko:

    #: opkg update
    
    #: opkg upgrade

    Attenzione: se stai usando OM 2008.12 e vuoi cambiare la tastiera e il tema di OM allora devi seguire questa guida più aggiornata.

    La tastiera standard di OpenMoko è pienamente utilizzabile con le dita, ma la tastiera di Rasterman è più completa e semplice da utilizzare. Per installarla è sufficiente digitare questi comandi:

    #: opkg install illume-config

    Adesso disabilitiamo la tastiera di default di Qtopia, modificando il file /etc/X11/Xsession.d/89qtopia

    #: vi /etc/X11/Xsession.d/89qtopia

    Premiamo i per entrare i modalità editing e inseriamo questa riga nel file:

    export QTOPIA_NO_VIRTUAL_KEYBOARD=1

    Premiamo il tasto esc e poi digitiamo :wq per salvare e uscire da vi, a questo punto installiamo il pacchetto opkg install illume-config-illume:

    #: opkg install illume-config-illume

    puliamo la cache di Enlightenment:

     #: rm -rf ~/.e/e/config/illume

    e riavviamo X:

    #: /etc/init.d/xserver-nodm restart

    All’avvio modifichiamo le preferenze della tastiera di Illume premendo il triangolino capovolto che compare nella parte alta dello schermo al centro, poi la chiave inglese che sarà comparsa nell’angolo in alto a sinistra e infine premiamo (con le dita, of course) sulla scritta Keyboard e selezioniamo la voce Default.

    Installare software utile

    Il FreeRunner ha una vasto assortimento di software interessante, ufficiale e non, da installare per sfruttare appieno l’hardware e le potenzialità del dispositivo.

    Da buon mapper non posso che cominciare con un buon software di tracking: TangoGPS. :-P

    Prima di installare Tango è necessario far funzionare il gps, dal terminale digitiamo questi comandi:

    #: opkg install gpsd
    #: echo "GPS_DEV=\"/dev/ttySAC1\"" > /etc/default/gpsd

    Installiamo il pacchetto ufficiale (solitamente più aggiornato della versione dei repository multiverse di OpenMoko)

    #: opkg install tangogps

    La caratteristica di TangoGPS è quella di disegnare il tracking sulle mappe di OpenStreetMap in questo modo possiamo sapere cosa è già stato mappato e quanto è preciso!
    Per scaricare le mappe della zona interessata, dobbiamo collegare il FreeRunner ad Internet e avviare TangoGPS.

    Usando lo zoom (tasto + in alto) e le barre di scrolling visualizziamo la zona desiderata allo zoom desiderato, poi digitiamo su una zona qualunque della mappa e dal menù selezioniamo map download, poi i livelli di zoom da scaricare a partire da quello attuale (per cui se volete scaricare il massimo livello di zoom di un area dovete zommare fino a livello 11 e poi scelgere +6 nel menù di scelta dello zoom) e infine clicchiamo sul pulsante OK e dopo qualche minuto avremo le mappe scaricate in locale (è possibile controllare il downloading delle mappe nell’angolo in basso a sinistra, c’è un conto alla rovescia che indica i tiles che il programma dovrà ancora scaricare), pronte da usare per le uscite di mapping.

    N.B. Se il FreeRunner non è collegato alla rete può succedere che TangoGPS si impalli perché cerca di scaricare le mappe ma non riesce a collegarsi ai server di OpenStreetMap, per evitare questo incoveniente basta despuntare la casella Auto download map tiles dalla schermata Config (ultimo tasto in basso a destra).

    Continua…